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Il comune dell’Aia controllerà la qualità di tutte le abitazioni della città, dopo la tragedia sfiorata con il rogo di Schilderswijk dello scorso 20 maggio, scrive il sindaco.

L’incendio, in quell’occasione, si è propagato in modo devastante e i vigili del fuoco hanno avuto grandi difficoltà a domarlo, spiega Omroepwest. Da una ricerca del comune risulta che il blocco di case porticate è stato ristrutturato nel 1995, ma che per tale ristrutturazione non sono stati richiesti permessi.

Nella lettera al consiglio comunale, la giunta scrive che la qualità delle abitazioni a L’Aia è ora al vaglio. In questo studio, il comune esaminerà l’intero stock abitativo della città: proprietà private, affitto privato e affitto sociale. E non sarà solo l’esterno: il sindaco, dice il portale, vuole esaminare anche la struttura degli immobili ma anche l’umidità e la muffa in casa o la presenza di tubi di piombo.

Anche la sicurezza antincendio deve essere considerata. Ciò avviene verificando lo stato dei cavi elettrici, del riscaldamento e la presenza di rilevatori di fumo e monossido di carbonio. Poiché non sarà possibile ispezionare tutte le abitazioni  sarà scelta quella che il comune definisce una selezione rappresentativa. 

Il comune vuole anche affrontare il caso degli “alloggi sovraffollati”: a Schilderswijk, negli edifici andati a fuoco, abitavano troppe persone.