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Den Haag, cosa fare contro il “gabbiano predatore” (di aringhe e patatine fritte)?

I gabbiani dell’Aia aspettano pazienti che qualcuno addenti un’aringa o si sieda con una vaschetta di patatine fritte per far scattare l’agguato; sono tanti e tanto aggressivi che la questione è diventata ormai un tema di dibattito pubblico (tra gli umani), dice Omroepwest.

Che fare? Una proposta sarebbe quella di investire sulla riduzione delle nascite. Tuttavia, la prima domanda che richiede una risposta è se effettivamente ci sia un’invasione di gabbiani. “Se vedi più gabbiani, non significa che ce ne siano di più”, afferma Marcel Wortel del centro di di ricerca sugli uccelli Sovon, ad Omroepwest. Il numero, anzi, sarebbe in calo da anni.

Accade, sicuramente, che i gabbiani si siano spostati verso la città: “L’Aia è un negozio di caramelle per gabbiani”, afferma l’ecologo urbano Martin van den Hoorn. «Patatine fritte nella spazzatura e avanzi di pesce ovunque. Gli uccelli si riversano in massa nel centro della città e a loro piace davvero tutto.’

Ma la cosa sorprendente è che alcuni gabbiani “riconoscono i modelli di comportamento umani: secondo l’ecologa urbana Paula van Beugen, alcuni capiscono il gesto di sollevare un’aringa tra pollice ed indice. E da quel momento, scatta l’agguato.

La politica dell’Aia, tuttavia, vuole dare una risposta ai cittadini: meno gabbiani per tutti. E come? Il partito Hart voor Den Haag, per bocca del consigliere Coen Bom, riconosce un problema e pensa di porvi rimedio usando i “contraccettivi” da mescolare con il cibo, come si fa a Bruxelles e ad Anversa, dove il numero di gabbiani è stato, effettivamente, ridotto.

Ma gli scienziati non concordano: i gabbiani sono specie protetta e poi nidificano, in larga parte, fuori città. Non solo: i gabbiani viaggiano, e molto. Nessuno ha idea di quale popolazione si vada a colpire con la contraccezione.

Per concludere: non restano che “soluzioni fatte in casa”. Non lasciare cibo in giro e sorvegliare il proprio pranzo quando si mangia in giro.

 

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