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RIGHTS

Delta del Niger, Amnesty: processate Shell per crimini contro l’umanità. Finanziò violenze contro la popolazione civile

La discussione con Shell è tuttavia a senso unico: la multinazionale nega le accuse e sostiene di essersi mossa per chiedere la grazia per Ken Saro-Wiw



Il colosso petrolifero Shell avrebbe ricoperto un ruolo centrale nella violenta campagna delle forze di sicurezza nigeriane negli anni ’90 per mettere a tacere le proteste delle popolazioni locali nella regione del Delta del Niger. A sostenerlo è un rapporto di Amnesty International pubblicato lunedi.

L’associazione per i diritti umani chiede alla Nigeria, ai Paesi Bassi e al Regno Unito di indagare sul coinvolgimento di Shell nella regione dell’Ogoniland per aver commissionato violenze, torture, stupri allo scopo di addomesticare le proteste dei residenti contro i gravi reati ambientali compiuti dalla multinazionale anglo-olandese nella regione.

Shell ha ritirato la sua presenza nel 1993 ma stando al quotidiano britannico Guardian e al rapporto di Amnesty International, il colosso petrolifero -con la complicità delle autorità nigeriane- sarebbe rientrato nella regione ed avrebbe ricoperto un ruolo di primo piano nella dura repressione istituzionale contro la popolazione locale che chiedeva maggiore autonomia e la tutela delle loro terre.

Amnesty basa la sua richiesta su documenti di Shell, parzialmente resi pubblici durante le udienze per il processo civile che ha visto la compagnia costretta a risarcire la popolazione dell’Ogoniland e parte su testimonianze raccolte dalla stessa organizzazione e dal  Guardian, secondo il quale Shell avrebbe addestrato e coordinato un’unità di polizia privata per sorvegliare la regione, e le sue attività, nonostante avesse dichiarato di aver rinunciato all’estrazione di petrolio nel delta del Niger.

La discussione con Shell è tuttavia a senso unico: la multinazionale nega le accuse e sostiene di essersi mossa per chiedere la grazia per Ken Saro-Wiwa, scrittore ed attivista giustiziato dalla giunta militare nel 1995.

 

 

 

 






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