I tre sospettati dell’aggressione fatale di un connazionale olandese a Mallorca hanno dichiarato in tribunale di non aver toccato la vittima. “Non l’ho nemmeno visto”, ha detto il sospetto Mees T. e dello stesso tenore sono state le difese di altri due imputati che riconoscono di aver partecipato ad una rissa ma negano di aver colpito la vittima,  Carlo Heuvelman, 27 anni, dice NOS.

Hein B. dichiara di non essere stato vicino alla vittima: “È vero che ho preso a calci qualcuno nella parte superiore del corpo perché avevo paura” e i legali se la prendono con la stampa, che avrebbe già condannato i loro clienti.

Oggi si è tenuta la prima udienza pubblica: la Procura afferma che sono stati ascoltati sessanta testimoni, ma che il caso è ancora lontano dall’essere concluso. Mancano immagini del momento dell’aggressione fatale, gli accusati negano il loro coinvolgimento e la difesa minimizza le tracce di DNA trovate sulle scarpe di Sanil B., uno dei sospetti.

Nella notte tra il 14 e il 15 luglio, Heuvelman, 27enne di Waddinxveen è stato preso a calci e picchiato nel corso di una rissa a Mallorca.  Un totale di otto uomini di Hilversum, un gruppo di amici, sono stati arrestati in relazione a diversi incidenti, avvenuti quella sera sull’isola spagnola.

Cinque di loro sono ancora in carcere e si sono presentati oggi al tribunale di Lelystad: sono tutti sospettati di aggressione, tre di loro anche di omicidio colposo e due di tentato omicidio colposo.