di Massimiliano Sfregola

 

Avevamo già parlato della Spesa del Cuore, dei voucher spesa da 25e assegnati ad italiani indigenti in Olanda e dei dubbi sull’iniziativa: oltre a quesiti di merito, ne sono emersi altri di metodo: quale procedura è stata seguita per assegnare i fondi? E come sono stati distribuiti? Ma soprattutto: dove si trova il documento che ha assegnato i fondi? Queste domande, a oggi, non hanno ancora trovato risposta.

La “carità nazionalista” elargita dal Comites uscente (il Comites è il Comitato per gli italiani all’estero, un ente rappresentativo che dovrebbe promuovere gli interessi degli italiani residenti in una circoscrizione consolare) nella seconda edizione dell’iniziativa, insomma, è stata approvata nel bilancio consuntivo da quello attualmente in carica ma senza che nessuno sollevasse una questione centrale: il documento che ha fornito la base legale a quello stanziamento non c’è.

Non c’è traccia negli ultimi verbali del Comites uscente e in nessun altro atto. Eppure, qualcuno deve aver autorizzato questo stanziamento; d’altronde, pur sempre di soldi di una cassa pubblica si tratta. E invece no, l’ente pubblico meno social d’Italia, fa sapere da FB, e solo da FB, che lo stanziamento è stato approvato dall’esecutivo: “l’esecutivo ha ha deliberato l’uso del saldo dei proventi locali (ovvero donazioni e entrate da attivita’, non fondi pubblici)”. E che non si tratta di fondi pubblici ma di proventi locali. In realtà il Comites ha un solo bilancio (e quel bilancio è tutto pubblico, indipendentemente dalla provenienza dei fondi), non ne ha uno separato per le attività di beneficienza.

E in ogni caso, il via libera allo stanziamento non arrivava dall’assemblea ma dall’esecutivo Comites, una sorta di giunta del consiglio comunale senza comune.

Nel documento che abbiamo visionato, denominato “Delibera dell’Esecutivo 3” del 2021, si legge che il 20 novembre scorso, “si richiedeva una verifica circa la disponibilità di voucher della Spesa del Cuore o la disponibilità di fondi da allocarvi”. Accertata la presenza di 703,32 euro, nello stesso documento si legge ancora che il “consigliere Cogoni [ex consigliere Comites] riportava di aver ricevuto diverse manifestazioni di interesse per l’iniziativa, avendo raccolto circa una trentina di richieste di bisognosi”.

Non è facile capire come siano arrivate queste manifestazioni di interesse ma soprattutto quale binario procedurale abbiano seguito: un regolamento per l’assegnazione dei fondi raccolti e un elenco di parametri, infatti, non è stato mai pubblicato. Non esistono termini per l’eventuale presentazione di una domanda e non è chiaro come sia stata accertata la condizione di “bisogno”.

Il 25 novembre, si legge sempre nella Delibera, i “consiglieri interrogati direttamente” approvano di utilizzare il fondo. Cosa vuol dire “interrogati direttamente”? Nel regolamento del Comites, non esiste alcuna votazione ad “interrogazione diretta” e dello stanziamento di quei fondi, al momento, non c’è traccia in nessuno dei verbali resi pubblici.

L’esecutivo con “l’intendimento di tutti i Consiglieri” (altra oscura formula, tra le tante oscure formule utilizzate dal Comites uscito) stanziava 28 voucher da 25e ciascuno.

Le domande sulla delibera fantasma rimangono: perchè il Comites non ha deliberato in assemblea questo stanziamento? E perchè lo ha affidato ad una tipologia di delibere (le Delibere di esecutivo) delle quali non vi è traccia nel regolamento e anzi: non vi è traccia, punto?

Abbiamo contattato la Cancelleria consolare per chiedere delucidazioni: si parla di Delibera dell’Esecutivo 3, dove sono, allora, le Delibere dell’Esecutivo 1 e 2? E perchè non sono pubblicate sul sito internet del Comites? E poi: perchè l’Esecutivo approva Delibere che non esistono nel regolamento?

Abbiamo contattato la Cancelleria consolare che ha risposto di “sottoporre la domanda direttamente al Com.It.Es., oppure consultare il sito web del Comitato”. Strano, perchè in base al regolamento del Comites, articolo 15, “I verbali dell’Assemblea e dell’Esecutivo sono affissi pubblicamente nella bacheca COMITES dell’Ambasciata d’Italia nei Paesi Bassi”. Possibile che nessuno sappia nulla di queste Delibere?

Come suggerito dalla Cancelleria, abbiamo ricontattato l’Esecutivo, il nuovo esecutivo, quello che ha vidimato la decisione di stanziare il denaro per La spesa del Cuore 2, anche se nessuno sa ancora come sia stato autorizzato quello stanziamento.

Insomma, si può sapere queste Delibere dell’Esecutivo cosa sono e dove sono? ” trattandosi di un documento venuto fuori a richiesta dei revisori dei conti in fase, appunto, di revisione del Consuntivo, abbiamo semplicemente preso atto del fatto che i revisori lo hanno ritenuto idoneo al fine di stilare la loro relazione sui conti in ordine”, ci dice il nuovo esecutivo in una risposta via mail. Il documento è “venuto fuori”: ma fuori da dove? 

“Vogliamo parlare dell’opportunità di deliberare in esecutivo anziché in Consiglio una spesa di 700 euro in buoni da dare a connazionali bisognosi? A nostro parere non é una scelta opportuna, se non si stabiliscono criteri e metodo trasparente”, dicono ancora la presidente e la vice-presidente nella mail di risposta.

Che aggiungono: “Come lei ben saprà, il Comites é un organo poco regolato.  Evidentemente il Comites uscente si era dato questo metodo”. La risposta non convince molto: il documento “Delibera d’Esecutivo” è firmato anche da Paola Cimegotto, segretaria nel vecchio Comites e parte dell’Esecutivo dell’attuale Comites.

L’esecutivo attuale, insomma, invece di sviare il discorso, avrebbe potuto -molto semplicemente- chiedere spiegazioni alla terza rappresentante.