Un nuovo bar nel campus della TU Delft è da qualche giorno al centro di una polemica da parte di studenti latinoamericani: il caffè Escobar, prende in prestito il nome proprio dal noto narcos colombiano, morto nel 1993 a Medellin.

Inaugurato nel mese di agosto è situato in un nuovo edificio per studenti. L’Associazione Latino-Americana degli Studenti di Delft (Latitud) ha presentato una denuncia formale all’università chiedendo al Campus di intercedere con la proprietà affinchè cambi il nome del suo locale. Per loro è inaccettabile utilizzare per un’attività commerciale il nome di un criminale.

Il proprietario, dal canto suo, ha detto al quotidiano AD che il nome del suo locale è la combinazione di Espresso, Coffe e Bar e che da lui non si beve caffè colombiano. Ma la spiegazione non ha convinto: la grafica, la “shots card” per i clienti abituali ed altri dettagli della brand identity non lascerebbero molti dubbi.

La reazione sui social è stata fino ad ora furiosa: le review negative sono state cosi tante che l’admin della pagina ha rimosso l’opzione feedback e i commenti negativi sulla bacheca, scrivono alcuni utenti, vengono rimossi continuamente. 

Cosa succederà ora? I locali, stando ad AD, non sono di proprietà dell’ateneo ma l’Università sta cercando di fare pressione affinchè i proprietari cambino nome. Le proteste sono riuscite comunque ad ottenere la rimozione della scritta “TU University” dalla facciata del locale.