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Il governo federale deve trovare dieci miliardi di euro di risparmi aggiuntivi entro la fine della legislatura, ma i negoziati sono in stallo: il primo ministro Bart De Wever (N-VA) ha confermato che la nuova scadenza è fissata per Natale, con un termine di 50 giorni concesso dal re. Il sovrano ha chiesto ai partiti della coalizione di superare le divergenze, dice 7sur7.
“Non negozierò attraverso i media. Ma è importante che i lavoratori di questo paese mantengano potere d’acquisto, se vogliamo anche incentivarli a lavorare. Per il resto sono stato molto chiaro. C’è anche un problema di volume in materia fiscale. Ma discuteremo tutto attorno al tavolo.”
Bouchez ha respinto le accuse secondo cui rifiuterebbe ogni compromesso o che il suo partito non avanzerebbe proposte e ha aggiunto che il MR ha presentato proposte di compromesso per sostituire l’aumento dell’IVA e la sospensione dell’indice.
16:39 — De Wever lancia un ultimo appello
Nel suo intervento alla Camera, il premier ha esortato i partiti della maggioranza ad agire con responsabilità:
“Non posso che chiedere a tutti i partiti di maggioranza di comportarsi con la serietà che la situazione richiede. Altrimenti i cittadini non ce lo perdoneranno mai. E a ragione.”
La sinistra contesta poi l’inevitabilità delle misure: Raoul Hedebouw (PTB) ha chiesto di recuperare risorse dai super-ricchi; Sarah Schlitz (Ecolo) ha denunciato provvedimenti che colpiscono tutti ma preservano i più abbienti. Stefaan Van Hecke (Groen) ha ironizzato sul ruolo del Re: “Che deve fare il Re? Mandarvi in team-building? Se continuate a mettervi i bastoni tra le ruote, non arriverete mai a nulla!”
Dalla destra, l’Open Vld ha espresso preoccupazione per il ritardo del bilancio: “Il tempo passa, e chi pagherà il conto? Le persone che lavorano, risparmiano e investono.”







