di Martina Bertola

 

Anche quest’anno Romeinen Nu (Romani oggi) ha organizzato la Romeinen Week. Nove giorni, dal 28 aprile al 6 maggio, dedicati alla storia dell’antica Roma nei Paesi Bassi.

Durante il periodo dell’Impero Romano, l’Olanda ha giocato un ruolo importante come fronte del Limes, il confine romano. Essendo, tuttavia, questo periodo storico poco conosciuto al pubblico olandese la fondazione Romeinen Nu si adopera con diverse iniziative cercando di diffonderne la conoscenza. L’appuntamento più importante dell’anno è appunto la Romeinen Week.

Abbiamo chiesto a Paul van der Heijden, direttore della fondazione, di raccontarci in cosa consiste questo evento.

Cos’è la Romeinenweek?

La Romeinenweek (Settimana dei Romani) non è di fatto una settimana, ma si tratta di nove giorni. Durante questo periodo più di 100 partecipanti nell’intero paese organizzano diversi tipi di eventi: esibizioni, lezioni, festival, tour guidati, giri in bicicletta con focus sull’Olanda dei tempi dell’antica Roma.

Perchè ritieni sia importante un’iniziativa del genere?

L’idea è nata nel 2012, inizialmente con un viaggio lungo il confine Romano (limes) con allo scopo di promuovere il festival Romano di Nijmegen. Abbiamo scoperto che la cura dell’eredità lasciataci dai Romani in Olanda è molto frammentata. Quindi abbiamo proposto di raggruppare tutte le attività. Nonostante le nostre iniziative coprano l’intero paese, lo scopo è quello di pubblicizzare il Limes. Questo Limes ­– il confine romano – sarà nominato dall’UNESCO nella lista del World Heritage nel 2020.

Il versante  Limes è particolare perchè tutto sotto terra. Non abbiamo bastioni o fortificazioni come per esempio il Vallo di Adriano in Inghilterra. O almeno non ne abbiamo più. Tutto quello che resta è il Reno, che continua a scorrere nel letto Romano, e con questo anche un enorme numero di ritrovamenti archeologici. Questi reperti sono unici: perchè grazie al terreno umido dell’Olanda, spesso vengono preservati anche i materiali organici, così gli archeologi trovano scarpe di cuoio e anche intere navi di legno.

In generale, la storia in Olanda, è troppo focalizzata sugli ultimi cinque secoli, da Guglielmo d’Orange in poi. Noi stiamo cercando di restituire al periodo romano un posto nella coscienza storica delle persone.

Quante associazioni partcipano a questo evento?

Parteciperanno più di 100 istituzioni, per esempio tutti i musei che possiedono una collezione romana, dei quali i più importanti sono il museo Het Valkhof di Nijmegen e il Rijksmuseum van Oudheden di Leiden, ma parteciperanno anche associazioni, gruppi commerciali che si occupano del patrimonio romano e anche compagnie turistiche.

 

Quanti visitatori avete in media?

Lo scorso anno sono stati circa 30.000 a prendere parte alle nostre attività, anche se in realtà è molto difficile riuscire a tenere questo conto.

 

Quale sarà la novità di quest’anno?

Quest’anno organizzeremo “la Notte dei Romani” al museo Het Valkhof di Nijmegen. Presenteremo I romani in maniera differente e interattiva, grazie ad arti performative, Baccanali, lezioni, musica e altro. Proviamo a mostrare che il periodo dell’antica Roma non è solo imporante, ma anche divertente!