Il Pier dell’Aia, sul lungomare di Scheveningen, la costruzione che tanti amano e tanti trovano orribile, è giunta ad un punto di non ritorno: o la proprietà effettua una drastica opera di restauro oppure, entro il 2025, la struttura non sarà più sicura, scrive NOS.

Il comune de l’Aia ha dato un ultimatum dopo aver ispezionato a Scheveningen le parti in cemento di De Pier che sono, effettivamente, in pessime condizioni, riferisce Omroep West. Questo vale, ad esempio, per l’ingresso e i primi 72 metri. Anche i pavimenti sono gravemente danneggiati.

Secondo il comune, da una serie di studi emerge che occorrono circa 40 milioni di euro “per far durare altri cinquant’anni De Pier nella sua forma attuale”.

Quali le opzioni sul tavolo:  il molo, lungo trecento metri, è di proprietà della società Kondor Wessels Vastgoed (KWV) che vede tre opzioni: demolizione completa, nuova costruzione o ristrutturazione limitata. La preferenza è per un molo completamente nuovo e più grande con più attrazioni.

A KWV non piace la ristrutturazione, perché  costoso, quindi secondo il comune, l’azienda vuole quindi fare “il meno possibile” nel breve termine.

Il Comune dell’Aia considera l’edificio di grande importanza per la città. “Il molo ha una posizione centrale sulla costa e sul viale di Scheveningen ed è fondamentale per l’aspetto di Scheveningen e un’icona importante per L’Aia”, scrive l’assessore allo sviluppo urbano Anne Mulder (VVD) al consiglio comunale.

Kondor Wessels ha acquistato De Pier nel 2014 e l’ha rinnovato. Furono costruiti tra l’altro un albergo e una ruota panoramica. Il molo pedonale è di nuovo in uso dal 2015.