The Netherlands, an outsider's view.

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ART

De Branding: l’avanguardia internazionale tra le due guerre a Rotterdam

"L’arte non è un lusso ma una necessità" era il motto dell'avanguardia le cui opere possono essere oggi ammirate allo Chabot Museum di Rotterdam

di Chiara Gioè

Il movimento artistico “De Branding” (1917-1926) giocò un ruolo fondamentale nella vita artistica di Rotterdam. Grazie al network internazionale dei fondatori, molti artisti di primo piano si esibirono in città. L’avanguardia fu fondamentale nello sviluppo dell’arte moderna e astratta agli inizi del ventesimo secolo nei Paesi Bassi. I pittori avevano stili molto diversi e credevano nella necessità di un’arte moderna. De Branding instaurò un dialogo strettissimo con il pubblico: le mostre erano molto popolari e gli stessi artisti erano presenti per illustrare le proprie opere. 

I Rotterdammers di tutte le estrazioni sociali apprezzano, perché amano il nuovo in tutti i campi, consapevoli che le innovazioni danno una spinta alla città e alle persone. Rotterdam era già allora una città aperta all’innovazione, con porti e navi ultramoderni.

Al grido di “L’arte non è un lusso ma una necessità”, De Branding chiese un centro espositivo municipale, simile alla borsa per il commercio, un sogno che grazie al sindaco del tempo fu presto realizzato. 

In questa mostra, visitabile fino al 1 Settembre 2019, opere provenienti dalle collezioni del Museo Chabot e del Boijmans Van Beuningen offrono una panoramica del periodo turbolento tra le due guerre a Rotterdam, un intervallo dominato dalle iniziative provate degli artisti e dai mercanti d’arte (il Boijmans ancora non esisteva). 

L’esibizione colloca artisti locali e non in una prospettiva internazionale con opere di Wassily Kandinsky, Piet Mondriaan, Laurens van Kuik, Charley Toorop, Jan Sluijters e Henk Chabot. La mostra fa parte di ‘Boijmans Next Door’, per cui  500 capolavori Museo Boijmans sono in esposizione in undici location in giro per Rotterdam durante il pluriennale restauro del museo. 

Prima di uscire non dimenticate di scendere nel sotterraneo per una panoramica sulle sei ville moderniste del Museumpark (di cui l’edificio che ospita il museo fa parte). Nella saletta in fondo potete assistere a un documentario sulla fabbrica Van Nelle, apprezzandone i metodi di costruzione. La fabbrica Van Nelle è un gioiello dell’archeologia industriale e patrimonio Unesco dal 2014. Oggi è utilizzato come centro congressi e uffici ed è gestito dal Museo Chabot.


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