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Davvero da Anversa passa il 60% della cocaina consumata in Europa? Pare di no

Il sindaco socialista di Charleroi Thomas Dermine ha accusato il porto di Anversa di essere un punto debole nella lotta al narcotraffico in Belgio, sostenendo che il 60% della cocaina destinata all’Europa transiterebbe proprio da Anversa e che nel porto ci sarebbero molti meno agenti rispetto a Rotterdam.

Un’analisi di Het Laatste Nieuws, ripresa da 7sur7, mette però in dubbio la solidità di queste cifre.

Il 60% non è supportato da dati ufficiali

Secondo Charlotte Colman, docente dell’Università di Gand e coordinatrice aggiunta della Cellula generale di politica sulle droghe del ministero della Salute, non esiste una fonte ufficiale che confermi che il 60% della cocaina europea passi da Anversa.

Il dato potrebbe derivare da un’interpretazione errata di precedenti statistiche europee. Nel 2020, infatti, Anversa e Rotterdam insieme rappresentavano circa il 65% della cocaina sequestrata nei porti dell’Unione europea. Nel 2024 Europol ha inoltre parlato di oltre il 70% della cocaina europea transitata congiuntamente dai due porti.

Ma si tratta di cocaina sequestrata, non della quantità effettivamente transitata. Non è quindi possibile utilizzare questi dati per stabilire quale percentuale della droga destinata al mercato europeo passi realmente da Anversa.

I controlli sono aumentati

Anche l’accusa secondo cui ad Anversa mancherebbero controlli non trova piena conferma nei numeri: i container considerati a rischio sottoposti a scansione dalla dogana belga sono passati da 36.127 nel 2023 a 72.500 nel 2025, quasi il doppio.

Il Belgio ha inoltre investito 75,5 milioni di euro nel potenziamento delle capacità di controllo, ai quali si sono aggiunti 21,68 milioni di fondi europei.

Più agenti nel porto

Anche sul fronte della polizia portuale la situazione è cambiata. Gli agenti erano meno di 100 nell’autunno 2022; successivamente il contingente è arrivato a 312 unità, oltre a 70 agenti destinati alla sicurezza. Nel 2025 la polizia della navigazione ha controllato 13.828 persone e 9.889 veicoli nell’area portuale, quasi il doppio rispetto all’anno precedente.

Non è invece possibile confermare il dato secondo cui Anversa avrebbe dieci volte meno poliziotti di Rotterdam: i due porti hanno strutture, caratteristiche geografiche e organizzazioni della sicurezza differenti, rendendo il confronto diretto problematico.

Il problema della cocaina però resta

Il fact-check non significa che la situazione ad Anversa sia sotto controllo. Il porto rimane uno dei principali hub europei del traffico di cocaina.

 

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