Secondo una ricerca del programma Nieuwsuur, le informazioni personali e mediche di almeno decine di migliaia di persone che si sono fatte testare per il Covid non sarebbero adeguatamente protette: dati personali e dati medici sensibili, sarebbero condivisi in un gruppo WhatsApp con 300 membri e accessibili in un database scarsamente protetto. Secondo gli esperti, si tratta di un leak e la legislazione sulla privacy è stata violata.

I dati provengono dai clienti della società di test U-Diagnostics e includono, ad esempio, i turisti che hanno prenotato una vacanza tramite TUI o Corendon, i dipendenti del gruppo alimentare Ahold, i giocatori dell’FC Utrecht, gli ambulatori dei medici di base e le istituzioni sanitarie, spiega il programma. Il Ministero della Difesa ha inviato soldati presso U-Diagnostics per effettuare test. In risposta alla notizia di Nieuwsuur, il ministero ha annunciato di aver immediatamente sospeso i test Covid per i militari e di averne informato l’autorità olandese per la protezione dei dati.

Quali dati sarebbero accessibili? Pare molti: date di nascita, numeri di passaporto, numeri di previdenza sociale, indirizzi e-mail, destinazioni di viaggio e altro, possono essere visualizzati da molti, dice il programma.

L’utilizzo di un gruppo WhatsApp per lo scambio di dati personali e medici “è consentito perché contiene solo dipendenti”, afferma il direttore Maarten Cuppen. Tuttavia, il database è stato ulteriormente protetto dalla scorsa notte e non sarebbe più facilmente accessibile agli estranei.

Nieuwsuur ha ottenuto l’accesso al database di U-Diagnostics e a un gruppo WhatsApp dell’azienda con circa 300 dipendenti che conducono test in sedi in tutto il paese, con l’ausilio di 300 dipendenti. Questo sistema, secondo esperti di diritto sentiti da Nieuwsuur viola la normativa sulla privacy perché solo una persona in un’azienda sanitaria, ossia quella che fisicamente esegue il trattamento, può avere accesso ad informazioni sensibili. Il sistema usato dalla società non sarebbe conforme.

Le informazioni private dei soldati, soprattutto, sono considerate le più sensibili.