L’arrivo del mega data center di Zeewolde è diventato molto incerto: il ministro per l’edilizia abitativa De Jonge vuole sbarazzarsi della proposta e i partiti di Zeewolde contrari all’arrivo del data center della società madre di Facebook Meta, hanno ottenuto un’ampia maggioranza alle elezioni municipali di questa settimana, dice NOS.

La costruzione non è stata ancora definitivamente accantonata e ora la palla è passata all’Agenzia immobiliare del governo centrale che deve decidere se vuole vendere al comune un appezzamento di terreno necessario per la costruzione del data center oppure no.

Zeewolde ha presentato la scorsa settimana i documenti con una spiegazione di come pensa di poter soddisfare tali requisiti ma il governo ha l’ultima parola.

Il partito Leefbaar Zeewolde  ha vinto le elezioni con un programma improntato al “No data centre”: “Utilizzeremo tutti i mezzi per impedire l’arrivo del data center”, afferma il presidente del partito Tom Zonneveld, secondo NOS.

Meta non ha ancora ufficialmente ritirato la proposta ma il voto potrebbe aver cambiato le carte in tavola: se la società di Zuckerberg non si dovesse ritirare e il comune interrompesse il procedimento, c’è il rischio che chieda un risarcimento danni.