“Mi sono laureata quattro anni fa in neurobiologia all’Università di Pisa ed ho deciso di lasciare l’Italia in cerca di nuove esperienze che contribuissero a formarmi professionalmente ed umanamente. Ho iniziato a cercare su internet qualcuno che lavorasse nel campo di studi del Sistema Visivo e, dopo alcuni colloqui, mi si sono aperte 3 opzioni: Tubingen, Amburgo o Amsterdam.

Non ho esitato: Amsterdam è una città che già sei anni prima mi aveva fatto innamorare.

Da turista sognavo un giorno di poterci vivere, così viva e stimolante… Finalmente il mio sogno si stava per avverare!

Catapultata in una realtà così diversa da Palermo, la mia città di origine, ho cominciato a scoprire le mille opportunità che offriva: una città funzionale, multiculturale ma comunque non dispersiva, dove tutto e tutti sono sempre in movimento.

Ricca di verde, di bici, di acqua…Dove l’architettura moderna è al pari di quella antica”.

Cosa ti ha portato a dedicarti al tessuto acrobatico nel tuo tempo libero?

“Le discipline aeree sono state il risultato della mia voglia di spingermi verso il nuovo. Mi avevano sempre affascinato e non avevo più voglia di essere solo un’osservatrice passiva. Così ho cominciato a sperimentare i tessuti aerei in una piccola palestra adibita a scuola di circo”.

“Cosa ti manca di casa?”

“Amerò sempre questa città per avermi dato la libertà di esplorare me stessa e quello che mi circonda… Ma il sale sulla pelle? Il sole che ti fa strizzare gli occhi? Questi sono alcuni dei motivi per cui mi maca la Sicilia, dove ormai da sette anni torno per brevi periodi, con la leggerezza di chi può permettersi di guardare solo le cose belle“.

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