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Dalle strade di Amsterdam al palcoscenico mondiale: le vite di Gullit e Rijkaard

I due calciatori, icone del calcio anni '80 e '90, sono di origini surinamesi e sono stati tra i primi giocatori neri nei Paesi Bassi



I padri di Ruud e Frank, George Gullit e Herman Rijkaard, arrivano nei Paesi Bassi dal Suriname, l’ormai ex colonia olandese in Sud America. Entrambi sono calciatori e entrambi hanno giocato in due delle squadre più forti del paese. Tuttavia, nei Paesi Bassi, i due prendono strade leggermente diverse.

Herman, infatti, gioca cinque stagioni in una squadra di Amsterdam, ma successivamente lascia il calcio per lavorare nei servizi sociali olandesi. Gerard frequenta invece la Vrije Universiteit, studiando economia e diventando in seguito un insegnante nella stessa disciplina. Ma i loro destini sono destinati a rimanere legati: i due incontrano delle compagne olandesi che nel 1962 danno alla luce Ruud e Frank.

Arrivati poco prima della grande ondata di immigrati surinamesi negli anni ’70, i giovani Ruud Gullit e Frank Rijkaard crescono in un ambiente molto particolare. Gullit ricorda: “Mio padre faceva parte della prima generazione di neri che emigrò dal Suriname all’Olanda. Così, a scuola ero uno dei pochi ragazzi neri ed ero l’unico giocatore nero della mia squadra. L’unica cosa che ho pensato è stata: visto che mi terranno gli occhi addosso, dovrò dare il massimo”.

Tuttavia, da giovani, sia Gullit che Rijkaard sono perlopiù calciatori di strada. Ad 11 anni Gullit si trasferisce con la famiglia nella parte ovest di Amsterdam, unendosi alla DWS e iniziando a giocare a Balboaplein. È qui che un giorno incontra Frank Rijkaard e lo convince ad unirsi alla DWS. Da quel momento i due diventano inseparabili e iniziano a distinguersi per il loro amore per il calcio e per il loro look. Infatti, i due ragazzi sono gli unici neri della squadra e sfoggiano entrambi capigliature afro. Oltre a questo, sono più alti, più forti e tecnicamente superiori ai coetanei.

Successivamente, dopo essere diventati abbastanza famosi, Ruud e Frank attirano le attenzioni dell’Ajax. In particolare, la dirigenza della squadra incarica Rob Been, ex giocatore, di assicurarseli. La missione fallisce con Gullit, che decide di unirsi al FC Haarlem. In virtù di questo fallimento, Been capisce di non poter perdere anche l’altro ragazzo e si dirige subito a casa sua. Dopo aver convinto la madre, preoccupata per il rendimento scolastico del figlio, Been riesce ad accaparrarsi Frank Rijkaard.

Le strade dei due ragazzi quindi si dividono, anche se i due debutteranno lo stesso giorno in nazionale nel 1982. L’anno seguente, quando le sue prodezze sono note ovunque in Olanda, Gullit passa al Feyenoord, rivale storico dell’Ajax. É nell’estate del 1985 che le carriere dei due giocatori hanno una svolta. Gullit passa infatti al PSV mentre Rijkaard diventa un importante ingranaggio della nuova Ajax di Cruyff. Nel 1987 entrambi diventano famosi in Olanda. Rijkaard vince infatti la scarpa d’oro come miglior giocatore olandese dell’anno, mentre Gullit vince il trofeo Jaap Eden per lo sportivo olandese dell’anno.

Dopo questi successi la loro fama non passa inosservata, tanto che l’allenatore del Milan Arrigo Sacchi decide di comprare immediatamente Gullit, che diventerà un asso della sua squadra. Rijkaard lo raggiungerà un anno più tardi, nel 1988, ma da quel momento i due formeranno un duetto difficile da battere. Vinceranno tutto: due coppe dei campioni, due supercoppe, due coppe intercontinentali e un europeo con la nazionale olandese.

Gullit e Rijkaard decidono poi di lasciare Milano nella stessa estate, nel 1993, ponendo fine alla loro magica accoppiata. Gullit, infatti, rimane in Italia con la Sampdoria e riaccende brevemente la storia d’amore con il Milan, prima di tornare nella Sampdoria per la stagione 1994/95. Rijkaard, invece, decide di tornare all’Ajax.

Negli anni successivi i due si distinguono anche come eccellenti allenatori. Gullit diventa infatti l’allenatore del Chelsea ed è il primo manager non britannico e il primo manager nero a vincere una coppa inglese. Rijkaard diventa invece allenatore del Barcellona, vincendo due campionati spagnoli, due coppe di Spagna e una Champions League.

Non male, per due ragazzi di strada figli del Suriname.



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