Source pic: screenshot YT

Quest’anno, caso – a memoria- più unico che raro, le chiese sono rimaste deserte. L’Olanda non ha fatto eccezione: ieri sera, alla vigilia di Natale, la Conferenza episcopale olandese ha deciso che, a causa delle rigide regole del lockdown, quest’anno non ci sarebbero state celebrazioni pubbliche nelle chiese cattoliche romane alla vigilia di Natale. E così le messe notturne possono essere seguite solo online.

Vincent Blom della cattedrale Sint-Jan a Den Bosch, quest’anno ha celebrato la messa da solo, racconta NOS: “L’anno scorso 1800 persone sono venute alla messa di mezzanotte e c’era un coro di cinquanta persone. La gente è rimasta in piedi contro i muri per poter assistere“. Quest’anno, invece: zero fedeli, quattro coristi, qualche chierichetto e lui.

Sebbene la messa possa essere vista solo online, sembra la stessa: c’è una predica, si canta e si racconta la storia del Natale. “Ma tutta l’esperienza e l’atmosfera sono diverse. In questo modo è difficile coinvolgere davvero le persone”, ha detto il religioso a NOS.

Nonostante i limiti per la funzione, Blom dice di comprendere le misure del lockdown: razionalmente è chiaro che si tratta dell’unica possibilità per contenere il virus ma emotivamente è una storia diversa. La vigilia di Natale è una delle serate e delle notti più importanti per i cristiani, dice a NOS.

30 persone, tuttavia, in base alle regole nazionali possono partecipare alle messe. E a qualcuno, è stata effettivamente data la possibilità. In altre città le funzioni non si sono tenute e basta, mentre alcune chiese hanno escogitato celebrazioni alternative: la chiesa riformata nei villaggi frisoni di Lioessens e Morra, ad esempio, ha organizzato un “viaggio natalizio”, spiega NOS: i visitatori guidano in auto davanti a varie scene del Natale, interpretate dagli abitanti del villaggio. Ogni scena ha una breve storia che i visitatori possono ascoltare scansionando un codice QR.

“Abbiamo iniziato a fare brainstorming settimane fa su un’alternativa a prova di corona al servizio notturno di Natale”, spiega a NOS l’organizzatore Ansje Boonstra.  E questa soluzione era stata pensata proprio per nel caso di lockdown.