Cresce incertezza sulla situazione di treni e trasporti pubblici in genere, quando a partire dal I giugno si potrà viaggiare solo muniti di mascherine. Quali tipi di mascherine? E chi si preoccuperà di far rispettare l’obbligo?

I sindacati dei trasporti pubblici hanno espresso preoccupazione. Le maschere, che non dovrebbero essere di “qualità medica”, saranno obbligatorie dal 1 ° giugno e le persone che rifiutano possono essere multate di € 95.

Il Primo Ministro Mark Rutte ha dichiarato nel corso della conferenza stampa di martedì, che i controllori sui treni e  gli agenti delle autorità locali (boa) faranno il lavoro su autobus e tram. Ma un sondaggio tra 314 lavoratori del settore dei trasporti pubblici da parte della federazione sindacale CNV ha rilevato che quasi tre quarti sono preoccupati per la loro sicurezza e affermano che si aspettano più “incidenti” a causa del requisito della maschera.

Inoltre, il sindacato degli ausiliari BOA-ACP afferma che i suoi membri non eleveranno contravvenzioni fino a quando non saranno equipaggiati con “l’attrezzatura giusta” da parte delle istituzioni. Inoltre, nel corso del dibattito di ieri alla Tweede Kamer, è emerso un contrasto sul futuro obbligo di indossare le mascherine: il Pvda si chiede come conciliare l’obbligo di mascherine con le linee guida sanitarie che indichino come le mascherine siano inutili per proteggersi dal virus. E soprattutto con l’indicazione di non indossare mascherine certificate.

Secondo Rutte, l’utilizzo di mascherine non mediche sui trasporti pubblici è sufficiente perchè evita a chi è positivo di diffondere il virus. L’obbligo a bordo è necessario perchè sui treni non è possibile mantenere le distanze. La preoccupazione del governo, quando ha scoraggiato l’uso di quelle mediche, è di non ridurre lo stock di quelle mediche, che servono al servizio sanitario.

“L’istituto olandese di sanità pubblica RIVM non sostiene l’uso di mascherine, sostenendo che offrono un falso senso di sicurezza”