Stando ai calcoli effettuati dal Financieele Dagblad, le tre banche olandesi più importanti arebbero licenziato circa 40.000 dipendenti. Ieri, lunedì 3 ottobre, la ING ha segnalato che sta dimezzando ulteriormente il suo staff per un totale di quasi 7.000 esuberi. Secondo ING, solo negli ultimi 5 anni, i tagli -tr Paesi Bassi e Belgio- hanno raggiunto quota 16.000

Lo scorso mese, la ANB Amro ha reso noto come oltre 1.375 posti di lavoro subiranno un’ulteriore riorganizzazione, con ben 5.000 posti tagliati negli ultimi 5 anni.

Nel periodo antecedente all’inizio di quest’anno, la Rabobank annunciava 9.000 licenziamenti, i quali si aggiungevano ai 10.000 del 2011.

Le riduzioni in questione hanno interessato e interessano l’intero mondo bancario ed hanno portato con sè un forte impatto nell’ambito delle operazioni finanziarie sia nel mercato interno sia in quello internazionale.

In Belgio la reazione al provvedimento della ING, vale a dire congedi che riguardano addirittura il 40% del personale, è furiosa. Il Primo Ministro Charles Michel ha incontrato i sindacati ieri pomeriggio per finalizzare i passi da compiere e chiedere alla banca di farsi carico, una volta per tutte, delle proprie responsabilità.

L’ex primo ministro Elio Di Rupo ha richiesto la messa a punto di sanzioni nei riguardi della ING, affermando che il Belgio, negli ultimi 10 anni, ha pagato 7.2 milioni di euro in azioni alla sua controllata olandese.