The Netherlands, an outsider's view.

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ART

Da Tiziano a Rubens. A Venezia un viaggio alla scoperta dell’arte fiamminga.

In esposizione capolavori di Tiziano e Tintoretto e preziosi dipinti di Pieter Paul Rubens, Anthony van Dyck, Michiel Sweerts e Maerten de Vos,



Durante il Cinquecento gran parte dei commerci da Oriente a Occidente passava per Venezia, raggiungendo poi i principali poli commerciali d’Europa, primo tra tutti Anversa.

Allora la Serenissima stava diventando uno dei centri artistici più importanti d’Italia, anche grazie ai suoi commerci, e Anversa era in rapida crescita e fermento culturale per gli stessi motivi.

Sul legame che unì le due città nel loro periodo di massimo fulgore, tra XVI e XVII secolo, i loro complessi rapporti e le reciproche contaminazioni culturali e artistiche si concentra la mostra Da Tiziano a Rubens. Capolavori da Anversa e da altre collezioni fiamminghe, visitabile fino al 1 marzo 2020 al Palazzo Ducale di Venezia. L’esposizione è curata da Ben Van Beneden, direttore del Rubenshuis di Anversa, con la direzione scientifica di Gabriella Belli, direttore della Fondazione Musei Civici, ed è frutto della collaborazione fra la Fondazione Musei Civici di Venezia, la città di Anversa, VisitFlanders e la Flemish Community.

Le oltre centoquaranta opere esposte negli appartamenti del Doge provengono dalle più prestigiose collezioni pubbliche e private di Anversa e delle Fiandre e da musei e collezioni italiani e internazionali.

Si possono ammirare capolavori di Tiziano e Tintoretto, che tornano in laguna dopo molto tempo, e preziosi dipinti di Pieter Paul Rubens, Anthony van Dyck, Michiel Sweerts e Maerten de Vos, pittori che lavorarono in special modo nella città olandese, ma, più diffusamente, in tutte le Fiandre.

Tre icone della pittura veneziana tornano nella loro casa natale, Venezia, in occasione dell’esposizione: Jacopo Pesaro presentato a San Pietro da Papa Alessandro VI di Tiziano, la pala d’altare proveniente dall’ex Chiesa di San Geminiano, definito dalla stampa internazionale “il Tintoretto di David Bowie”, e il Ritratto di una Dama e sua figlia di Tiziano (che si pensa rappresenti l’amante del pittore e la loro figlia Emilia).

Tra le opere fiamminghe esposte a Venezia, anche una pittura di Michaelina Wautier, pittrice belga di eccezionale talento, nata a Mons, di cui purtroppo si sa ben poco. Tuttavia, la differenza tra lei e i suoi colleghi è immediata per la varietà di soggetti rappresentati: scene mitologiche e di vita quotidiana, vedute, nature morte e ritratti di vario genere.

Una sezione speciale è dedicata al famoso compositore fiammingo Adriaan Willaert, che si trasferì nella Serenissima, dove fu Maestro di Cappella della Basilica di San Marco, e ospita strumenti musicali dell’epoca. Il tutto in una mostra che conduce alla scoperta dell’arte fiamminga. Il Museo Vleeshuis ha prestato due opere di particolare fattura: il clavicembalo del 1644 e il Kindverginaal del 1626, entrambi di Andreas Ruckers.






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