The Netherlands, an outsider's view.

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CULTURE

Da schiava sessuale ad attivista per i diritti umani. La storia di Jan Ruff-O’Herne.

L’attivista olandese-australiana è morta ad Adelaide a 96 anni

Ruff-O’Herne è stata la prima delle cosiddette “donne di conforto” a raccontare apertamente la sua storia. Come riporta NOS, infatti, la donna è stata una schiava sessuale dei soldati giapponesi in una “stazione di conforto” durante la seconda guerra mondiale. La storia di Jan Ruff-O’Herne merita di essere raccontata.

Ha sempre lottato per le scuse formali dal Giappone a tutte le donne di conforto. Secondo alcuni storici, circa 200.000 donne sarebbero state usate come schiave del sesso nei territori occupati giapponesi.

Ruff-O’Herne è nata nel 1923 nelle ex Indie orientali olandesi da genitori olandesi. A 19 anni finì in un campo di internamento dopo l’invasione giapponese dell’Indonesia. Tuttavia, fu rapidamente trasferita in un bordello per “confortare” i soldati giapponesi.

Nel febbraio 1944, funzionari giapponesi di alto rango arrivarono al campo e ordinarono a tutte le ragazze sole dai diciassette anni in su di mettersi in fila. Furono scelte dieci ragazze: O’Herne, all’epoca ventunenne, era una di loro.

O’Herne e altre sei giovani donne furono portate dagli ufficiali giapponesi in una vecchia casa coloniale olandese a Semarang. Le ragazze pensavano che sarebbero state costrette a lavorare in fabbrica o usate per propaganda. Si resero presto conto che la casa coloniale doveva essere convertita in un bordello militare. O’Herne quella notte chiese a ogni donna di firmare un fazzoletto bianco: ricamò le firme e poi le cusotodì per cinquant’anni come una preziosa “prova segreta dei crimini commessi contro di noi”.

Il loro primo giorno, alle donne furono scattate delle foto e appese alla reception. I soldati sceglievano le ragazze – ribattezzate con nomi di fiori giapponesi – direttamente dalle fotografie. Nei tre mesi successivi, le donne furono ripetutamente stuprate e picchiate.

Dopo la guerra, poi, sposò un soldato britannico e, negli anni ’60, emigrò con lui in Australia.

Nel 1992 Ruff-O’Herne rivelò al pubblico la sua esperienza e si impegnò a sostenere le donne con la sua stessa storia alle spalle, incitandole a parlarne. Successivamente ha lottato affinchè il Giappone si scusasse con tutte le donne costrette a lavorare in stazioni di comfort. Secondo alcuni storici, infatti, durante la seconda guerra mondiale circa 200 mila donne erano “comfort women” nei territori giapponesi.

Nel 2001 Ruff-O’Herne è diventata Cavaliera dell’Ordine di Oranje-Nassau – uno dei più alti onori conferiti nei Paesi Bassi. Nel 2007, infine, Ruff ha parlato delle sue esperienze davanti al Congresso americano.

“Ho perdonato i giapponesi per quello che mi hanno fatto”, ha detto. “Ma non lo dimenticherò mai. Spero di aver contribuito alla pace nel mondo e che queste violazioni dei diritti delle donne non si ripetano mai più”.

Ruff O’Herne si è spenta il 19 agosto 2019 ad Adelaide, all’età di 96 anni.

Credit Pic:Nicolaas Pieneman Source: Wikipedia License:Public Domain