FOCUS

FOCUS

Da europeisti a euroscettici: quando l’Olanda disse no alla Costituzione UE

di Simone Fant

 

Quell’immagine di Olanda europeista, fondatrice dell’Unione e principale sostenitrice di un progetto politico di integrazione, si è sbiadita già da un po’ e tarda, nell’immaginario collettivo, la formazione di una nuova immagine che rispecchi di più il paese del 2020.

L’Olanda hanno sempre avuto un ruolo speciale nella famiglia europea sin dal 1944, quando con Belgio e Lussemburgo fondò una cooperazione politico-economica chiamata Benelux che come ricorda una articolo della fondazione Carniege Europe nel 2017 è stato un embrione della futura Unione Europea.

Negli anni l’Olanda si è costruita una solida credibilità politica ed economia, diventando un membro rispettato e un esempio di equilibrio tra interessi nazionali e spinta per un progetto comune.  Il Paese è sempre stato visto dall’Unione come troppo piccolo per essere considerato una minaccia, ma grande abbastanza per far valere i propri interessi, si legge sul rapporto di Carniege; strategicamente ha sempre cercato di mantenere un equilibrio in Europa favorendo un impegno incisivo negli affari internazionali  e prendendo raramente posizioni controverse.

Poi qualcosa ha iniziato a cambiare: dagli anni 2000 questa…

SHARE

Noi siamo qui 365 gg (circa), tra le 5 e le 10 volte al giorno, con tutto quello che tocca sapere per vivere meglio in Olanda.

Sostienici, se usi e ti piace il nostro lavoro: per rimanere accessibili a tutti, costiamo solo 30€ l’anno

1. Abbonatevi al costo settimanale di mezzo caffè olandese:

https://steadyhq.com/en/31mag

2. Se non volete abbonarvi o siete, semplicemente, contenti di pagarlo a noi il caffè (e mentre lavoriamo quasi h24, se ne consuma tanto) potete farlo con Paypal:

https://www.31mag.nl/abbonati/

3. Altrimenti, potete effettuare un trasferimento sul nostro conto:

NL34TRIO0788788973

intestato al direttore Massimiliano Sfregola
(causale: recharge 31mag)

Altri articoli