Da un seggio in parlamento ad una poltrona come manager per Uber, a quanto sembra, il passo in Olanda è breve: Bart de Liefde, deputato dimissionario del VVD, ha infatti annunciato di lasciare a breve la politica, per un incarico presso la app di Taxi. Le motivazioni hanno lasciato sbigottita l’aula: de Liefde non sta solo rinunciando ad un incarico di rappresentante del popolo ma lo sta facendo per insediarsi come “lobbista” per la  società di taxi lowcost, la cui ha attività ha sollevato polemiche in mezza Europa. Uberpop è stato sospeso in Olanda lo scorso novembre, dopo che la magistratura aveva avviato un’indagine per violazione delle norme sulle licenze ai taxi. Gli autisti privati che svolgevano il servizio tramite l’app, infatti, non erano muniti di autorizzazione comunale. La mossa dell’ormai ex deputato, ha sollevato un polverone in parlamento, dopo che lo stesso si era espresso in passato a favore della compagnia: “chiederò al Ministro competente rassicurazioni sul fatto che Uber non verrà vietato anche in Olanda” diceva de Liefde nel 2014 quando città come Berlino e Barcellona avevano deciso di mettere al bando l’app. In un Tweet dello stesso periodo, il parlamentare “pubblicizzava” con entusiasmo il servizio: “Dal parlamento a casa con Uber. Ottimo servizio, auto eccellente. Consigliato a tutti!”

De Liefde si occuperà, per Uber, dei rapporti con la politica ed il governo, proponendo alle istituzioni soluzioni legislative e modelli di business favorevoli al suo nuovo datore di lavoro.