Brussels Mobility ha presentato una richiesta di permesso per trasformare completamente la sezione della A12 situata nella regione e il viale R21, che porta al ponte Van Praet sul canale. Il piano è di ridurre le corsie per le auto e creare spazi verdi, una passeggiata e una linea di tram.

La proposta prevede infatti la creazione di una “passeggiata verde” lungo questo tratto di strada di tre chilometri, riducendo le tre corsie in entrata della A12 a due, e poi eventualmente a una. Le corsie in uscita della A12 verrebbero ridotte dalle attuali tre a due. Il limite di velocità sulla A12 verrebbe ridotto dagli attuali 90 km/h a 50 km/h.

Il progetto vedrebbe anche la nuova linea del tram per Neder-over-Heembeek correre lungo i viali, autostrade ciclabili e un marciapiede pedonale alberato.

Le associazioni che rappresentano l’industria automobilistica sono, come ci si poteva aspettare, preoccupate. Un tale cambiamento, secondo la camera di commercio fiamminga Voka e il club automobilistico Touring, scoraggerà i visitatori a venire a Bruxelles e ad accettare posti di lavoro nella capitale.

La ministra per la mobilità di Bruxelles Elke Van den Brandt sostiene invece che i pendolari saranno incoraggiati a cercare forme alternative di trasporto, le organizzazioni dicono che le attuali opzioni di trasporto pubblico non sono soddisfacenti.

L’esperto di mobilità Chris Tampère della KU Leuven capisce il desiderio di Bruxelles di aumentare lo spazio verde e rendere la zona più bella per i residenti. Ma, ha detto a VRT, “si sacrifica un pezzo di spazio cuscinetto, che rende la rete stradale più vulnerabile. Se, per esempio, si verifica un piccolo incidente, questo ha immediatamente delle conseguenze importanti fino al Ring e alle autostrade che vi portano”.

Tampère vede del potenziale nell’approccio di Bruxelles per rendere lo spazio pubblico più fruibile per ciclisti e pedoni, ma trova spiacevole che la capitale non stia lavorando in sinergia con le intere Fiandre per creare un piano globale e coeso.

Le Fiandre contano su Bruxelles per distribuire il traffico senza intoppi per i pendolari che arrivano dal Ring“, ha detto. “E viceversa: Bruxelles conta sulle Fiandre per guidare i pendolari dal Ring verso le varie strade di accesso, aiutando così a ridurre il traffico che attraversa la città. Eppure c’è poco coordinamento tra le regioni, e spesso decidono questi cambiamenti unilateralmente”.

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