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D66 vuole FvD al bando: estendere legge contro organizzazioni criminali a partiti pericolosi per democrazia

Il D66 vuole che il Pubblico Ministero possa sciogliere un partito politico se questo disturba gravemente lo stato di diritto fino a metterlo a repentaglio: l’articolo di legge che consente di sciogliere le organizzazioni criminali, come le gang di motociclisti, dovrebbe poter essere applicata anche ai partiti, dice NOS.

I partiti politici sono ora esclusi da quell’articolo del codice civile. Tale eccezione deve scomparire, afferma il presidente del partito D66 Jan Paternotte. “Noi diciamo: non può essere che in questo momento, quando vedete che la democrazia in pericolo,  è vietato minare lo stato di diritto, ma se sei un partito politico puoi farlo”.

Nella legislazione attuale è in teoria già possibile bandire un partito ma solo se mette a rischio l’ordine pubblico. Il D66 vuole che i motivi per i quali altre associazioni possono già essere bandite si applichino anche ai partiti in modo che il pm possa compiere quel passo più facilmente.

Il gabinetto sta già lavorando a una legge ad hoc per i partiti politici, che dovrebbe anche regolamentare un eventuale divieto, e presenterà una proposta entro la fine di quest’anno. Ma Paternotte non vuole aspettare: “Ci vorrà un altro anno e mezzo, mentre vediamo che la radicalizzazione in alcuni partiti nei Paesi Bassi sta progredendo rapidamente”.

Il riferimento, dice NOS, è a Forum voor Democratie:  “Si è detto molto ultimamente. Da: vogliamo rovesciare il governo a: la violenza è bella, perché può cambiare le cose. Dobbiamo prenderlo sul serio. La democrazia è troppo bella per non essere protetta”.

La formazione di estrema destra fondata da Baudet nel 2016, ultimamente ha alzato molto il tiro delle dichiarazioni incendiarie: un suo deputato, ultimamente ha fatto appello alla gente a protestare sotto il parlamento a tempo indeterminato.

Secondo Paternotte, dice NOS, non esiste rischio di scioglimento arbitrario di partiti radicali:

Tuttavia, è discutibile se sia così democratico vietare un partito politico. La pensa così il leader del partito D66: secondo lui, la possibilità di un divieto del genere può effettivamente tutelare la democrazia. “Qualcosa del genere non accade e basta. E non ci sono i partiti politici, ma il Pubblico Ministero [a decidere]”.

Ieri sera, nel dibattito parlamentare sul bilancio della giustizia, si è discusso anche della richiesta di un bando più rapido dei partiti politici . Il deputato Van Meijeren del Forum si è espresso con forza contro. “Le dittature vietano i partiti”, ha detto.

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