Il partito di coalizione D66 ha richiesto un’indagine esterna ed imparziale sulle accuse di molestie sessuali mosse nei confronti del partito, ha detto la presidentessa Sigrid Kaag. La dichiarazione ha seguito un post fatto su un blog in cui un utente anonimo accusa membri influenti del partito di aver molestato “donne che lavorano o che volevano lavorare all’interno di D66”.

Il blog accusa principalmente l’ex capo della commissione di selezione del partito. “Ha iniziato a comportarsi in modo fastidioso quando l’ho rifiutato. Voleva di più, sia dal punto di vita di una relazione sia dal punto di vista sessuale. Io non volevo, quindi potevo benissimo scordarmi delle mie ambizioni politiche all’interno del partito“, scrive la donna.

Secondo lei, la leadership del partito sapeva di questo fatto, ma non sono intervenuti. L’ex leader Alexander Pechtold si è limitato ad “ammonire” l’uomo. “Trovo totalmente assurdo che non sia stato espulso”. 

L’autrice del post spiega che il problema non è limitato al suo caso: è una cosa che accade di frequente all’interno di D66. “è risaputo da tutti che molti parlamentari, ex leader del partito e potenti strateghi, spesso rivolgono le proprie attenzioni verso donne che lavorano o che vorrebbero lavorare all’interno del partito”. 

La Kaag ha dichiarato giovedì che chiederà al governo di indagare su queste accuse. “Penso che un’indagine sia necessaria il prima possibile. Il fatto che questi fatti siano avvenuti nel passato non è rilevante”, ha detto, aggiungendo che il post l’ha “scioccata molto”. 

Ha inoltre chiesto all’autrice di farsi avanti. “Spero che voglia raccontare la sua storia alla magistratura e a ch Isi occuperà delle indagini. Questo appello non è rivolto solo a lei, ma a tutte le donne che hanno avuto esperienze simili e vogliono farsi avanti durante le indagini”.