Il D66 e i Laburisti hanno detto che daranno priorità all’educazione se andranno al governo.

Il partito centro-liberale D66 ha programmato di spendere 4,5 miliardi di euro per l’educazione e l’innovazione. Questo include 1 miliardo per migliorare le condizioni delle scuole e ridurre il numero di studenti per classe, aiutare i bambini con bisogni speciali e semplificare la burocrazia per gli insegnanti.

I piani erano inclusi nel manifesto del partito, ma il leader Alexander Pechtold ne ha parlato in un’intervista all’AD, poco prima che i dati dei programmi economici della maggior parte dei partiti, fossero pubblicati dall’agenzia CBS.

Pechtold ha detto: “Molti insegnanti si lamentano per prima cosa non del loro stipendio, ma di non avere tempo e spazio per fare il loro lavoro.”

I Laburisti (PvdA) hanno detto che spenderanno 2,5 miliardi direttamente per l’educazione e altri 2,5 miliardi per fondi da destinare a innovazione e scienza.

Il leader Lodewijk Asscher ha detto che il suo partito vuole aumentare gli stipendi degli insegnanti del 3%  e s’impegna a stanziare 500,000 euro per corsi da destinare a persone con basso livello di educazione. I Laburisti vogliono anche alleviare la pressione degli insegnanti dei quartieri poveri.