Il governo deve condurre ricerche sui trattamenti che promettono di “curare” giovani gay. D66 e l’Associazione dei medici della gioventù Jeugdartsen chiedono, secondo EénVandaag, al governo di intervenire per monitorarne i danni che possano causare ai giovani.

“I giovani devono poter essere loro stessi, e queste terapie sono in contrasto con questo principio, allora vanno messe al bando”, afferma Bergkamp. Ad esempio, non è noto quante terapie e trattamenti esistano nei Paesi Bassi ma per D66 è certo che i minori in particolare devono essere tutelati dalle pratiche più controverse.

L’associazione dei medici per la gioventù è molto preoccupata per queste “terapie”: i trattamenti suggeriscono che qualcuno sia malato”, secondo Jeanne-Marie Hament, dell’associazione di AJN Jeugdartsen Nederland. “Ciò non è solo discriminatorio, ma può anche portare a depressione e isolamento tra i giovani. E’ una forma di ciarlataneria che dovrebbe essere legalmente proibita”.