Un giovane di 21 anni di Amsterdam è stato arrestato la scorsa settimana perché sospettato di cybercrimes su larga scala, secondo quanto riportato dalla Procura olandese (OM). L’OM sospetta che l’uomo sia coinvolto in frodi, furti, accesso abusivo a sistemi informatici e riciclaggio, commessi per anni. Addirittura, potrebbe aver guadagnato fino a 4 milioni di euro con le sue attività.
La polizia è venuta a conoscenza dell’uomo nel settembre 2022, in seguito a informazioni provenienti da un’indagine dell’Unità Nazionale sul traffico di armi: dopo aver esaminato queste informazioni, è sorto il sospetto che il giovane di 21 anni fosse coinvolto in truffe su scala internazionale e riciclaggio.
Sui suoi telefoni sequestrati, la polizia ha trovato decine di siti web falsi, noti come phishing-panel, di banche olandesi e straniere come Spagna, Irlanda e Germania. Su questo tipo di siti web, gli amministratori possono raccogliere dati di accesso e utilizzarli per scassinare i conti bancari delle vittime.
La polizia ha anche trovato elenchi di almeno 1,5 milioni di numeri di telefono o indirizzi email di potenziali vittime: si sospetta che il 21enne abbia utilizzato queste informazioni per inviare catene di SMS e phishing-mails e potrebbe aver derubato numerose vittime sia in patria che all’estero.
Le indagini sulle presunte attività criminali dell’amsterdammer proseguono. La scorsa settimana, il tribunale ha prorogato la custodia cautelare del giovane di 90 giorni.







