Giovedì 1 febbraio la polizia ha arrestato un diciottenne di Oosterhout perchè ritenuto responsabile di diversi attacchi informatici (DDoS) al Belastingdienst, l’Ufficio delle entrate, al sito tecnico Tweakers  e all’internet provider Tweak, avvenuti la scorsa settimana. L’hacker sarebbe coinvolto anche nel colpo alla banca online Bunq dello scorso settembre, racconta il sito Omroep Brabant.

Gli attacchi informatici DDoS consistono nell’invio di un enorme numero di dati ai siti-bersaglio: la conseguenza è il sovraccarico del server  e quindi il collasso del sistema di rete.

Le indagini della polizia si sono svolte con l’aiuto di Tweakers e della società di sicurezza Redsocks. “Attraverso questo arresto dimostriamo che l’hackeraggio non rimane impunito. L’indagine dovrebbe inoltre chiarire se l’uomo ha agito da solo oppure no”, dice Gert Ras, capo della squadra di polizia High Tech Crime (Crimini High Tech). La polizia inoltre sta verificando il possibile coinvolgimento del diciottenne negli attacchi DDoS che hanno colpito le banche olandesi (ABN Amro, ING e Robobank) la scorsa settimana.

Redsocks avrebbe indizi che proverebbero un coinvolgimento del sospetto negli attacchi informatici rivolti a ING e ABN Amro, racconta l’investigatore Ricky Gevers a NOS: “Stiamo condividendo queste informazioni con la polizia”.

Tweakers riporta di aver rintracciato l’hacker di Oosterhout dopo che questi ha ammesso di essere il responsabile di numerosi attacchi. “Il sospetto dichiara di aver acquistato 40 euro di ‘portata’ da uno “stresser”, un servizio online utilizzato dalle imprese al fine di testare la propria resistenza agli attacchi DDoS, ma che allo stesso tempo può facilmente essere utilizzato anche per creare attacchi stessi” scrive Tweakers.

Il diciottenne ha nascosto la propria identità dietro quella che viene chiamata connessione VPN, ma attraverso l’indirizzo IP, il sito tecnico ha scoperto che il sospetto possedeva un account Tweaker. Tweaker ha trasferito i dettagli dell’account dell’hacker alla polizia giovedì, permettendone l’arresto lo stesso giorno.

La polizia ha inoltre raggiunto l’abitazione del sospetto confiscandone il computer e i relativi dati, utili per indagini future. Il sospetto verrà processato martedì.