A breve potrebbe concludersi il blocco commerciale che il Venezuela ha imposto a Curaçao, Aruba e Bonaire. Ad annunciarlo è il ministro olandese degli Affari esteri Stef Blok, che sabato scorso si è recato in segreto a Caracas per discutere con la controparte venezuelana.

Il Paese di Maduro ha chiesto un impegno al governo olandese per bloccare il contrabbando di rame, oro e cibo dalle isole ABC, territori dei Paesi Bassi ai Caraibi. Il 12 gennaio è stata elaborata una bozza di accordo con Aruba, ma il Venezuela si è detto disposto a firmare un accordo solo con dirigenti di alto rango del governo.

 

Alla firma era presente anche il vicepresidente venezuelano Tareck El Aissami, considerato dagli Stati Uniti un narcotrafficante, coinvolto nel commercio tra Messico e USA.

Gli Stati Uniti hanno sequestrato proprietà statunitensi all’inizio dell’anno scorso. El Aissami è considerato un signore della droga internazionale, che sarebbe stato coinvolto in, tra le altre cose, trasporti di cocaina su larga scala in Messico e negli Stati Uniti. El Aissami ha chiesto che l’Olanda fermi la sua “interferenza negli affari interni” venezuelani.

El Aissami si riferisce alle sanzioni USA/UE contro se stesso e altri alti funzionari. Sarebbero proprio le isole a soffrire maggiormente di questa situazione perché le sanzioni incoraggiano sempre più persone a lasciare il Venezuela, ha detto il vicepresidente.

Per il contrabbando di oro, l’Olanda, attraverso il Segretario di Stato Raymond Knops, con delega ai rapporti nel Regno, dice di non avere informazioni. La riapertura dei collegamenti vuol dire per l’Olanda la possibilità di tornare ad acquistare frutta e verdura dal Venezuela, a prezzi più bassi di quanto avvenga ora da altri luoghi.