I Paesi Bassi hanno ritirato ufficialmente il loro ambasciatore in Turchia perché non esisterebbe ancora una soluzione al conflitto tra i due paesi. “I recenti colloqui hanno offerto l’opportunità alla Turchia e ai Paesi Bassi di avvicinarsi, ma questa mossa politica non è avvenuta nei modi desiderati”, afferma il ministro degli esteri olandesi Halbe Zijlstra a NOS.

In realtà, scrive il portale, si tratta di una pura formalità, perché i Paesi Bassi non avevano un ambasciatore ad Ankara dal marzo dello scorso anno. La relazione tra i paesi era già stata sottoposta a forti pressioni dopo l’incidente che ha coinvolto i ministri turchi respinti dal governo dei Paesi Bassi durante la campagna referendaria.

 

I Paesi Bassi hanno anche chiesto alla Turchia il mese scorso di usare prudenza contro le milizie curde nel nord-ovest della Siria. 

Il ministro Zijlstra riferisce che fino a quando l’Olanda non avrà un ambasciatore in Turchia, L’Aia non darà il permesso per l’arrivo di un nuovo ambasciatore turco nei Paesi Bassi. “Questo messaggio è stato trasmesso al console turco a L’Aia”, ha detto Zijlstra.

I colloqui con la Turchia sono per il momento congelati, sottolinea Zijlstra.