La crisi sanitaria è entrata in una nuova fase, ha affermato il Centro nazionale di coordinamento per la distribuzione dei pazienti (LCPS) in un rapporto settimanale agli ospedali, dice NOS: si tratta della cosiddetta fase 2D, l’ultimo livello prima della ‘fase di crisi’ 3.

Significa che a breve termine gli ospedali olandesi dovranno cancellare gran parte delle loro cure pianificabili, se non lo hanno già fatto, per fare più spazio ai pazienti Covid nei letti d’ospedale.

La Rete nazionale di fornitori di cure acute (LNAZ) ha chiesto al ministro uscente De Jonge di ratificare ufficialmente la nuova fase, conferma un portavoce a NOS: pur non essendo ancora un atto formale, la direzione sembra quella.

L’assistenza pianificabile verrà in gran parte ridotta in questa fase. Cosa significa? Tutte le cure non vitali che possano essere dirottate fino a sei settimane, lo saranno. E con esse, anche le terapie in cui esiste “un certo rischio” in caso di ritardo di danno permanente salute o morte (classe 4).

In concreto, ad esempio, nella nuova fase non verranno praticamente più eseguite le protesi d’anca e le correzioni di ernia inguinale, spiega NOS. Nel Limburgo sono statee annullate anche le cure pianificabili di classe 3, riferisce NRC. Ciò include la chirurgia del cuore, la chirurgia del cervello e la chirurgia del cancro.