La crisi degli alloggi per i richiedenti asilo non sarà risolta prima della fine di quest’anno e il 1° gennaio 2023 ci saranno probabilmente una carenza di almeno 10.000 posti di accoglienza per profughi, dice NU, citando documenti riservati dell’Agenzia centrale per l’accoglienza dei richiedenti asilo (COA), visionati da RTL Nieuws.

I comuni devono organizzare 51.000 posti per il COA entro la fine di quest’anno, come concordato nell’accordo sull’asilo tra il governo e i comuni di fine agosto. I documenti del COA mostrano che quei numeri non venrranno raggiunti. Di conseguenza, nel 2023 continueranno a essere necessarie interventi di emergenza.

Uno dei problemi è la carenza di rifugi:molte di queste location sono temporanee. All’inizio di ottobre c’erano ancora ben 53.000 posti letto ma quel numero scendera’ a 45.800 posti il ​​1° gennaio. Il COA prevede di aver bisogno di almeno 56.200 posti a quella data, riferisce RTL Nieuws e la situazione può cambiare solo se i comuni aiutano diversi titolari di status a trovare una casa in breve periodo, ossia collocando i 20mila profughi che le amministrazioni si sono impegnate a collocare.

Questi ex richiedenti asilo hanno un permesso di soggiorno e possono vivere legalmente nei Paesi Bassi ma a causa della carenza di alloggi, oltre 17mila di loro sono costretti a soggiornare in un centro per richiedenti asilo (azc) a tempo indeterminato.

Il Sottosegretario di Stato sta lavorando a una ‘legge di distribuzione’ che costringerà tutti i comuni ad accettare i richiedenti asilo.