Il ministro della difesa olandese Ank Bijleveld ha dichiarato al programma Nieuwsuur di comprendere l’eventuale decisione degli Stati Uniti di considerare un’azione militare in Siria, se “le misure diplomatiche, economiche e politiche si rivelassero insufficienti”.

Bijleveld ha parlato a Washington con il suo omologo statunitense James Mattis. La ministra del governo Rutte ha detto al programma che gli USA vogliono prima valutare quale sia la reazione più appropriata all’attacco con armi chimiche a Douma.

Il ministro ha espresso dispiacere per la decisione del Cremlino di usare il veto per bloccare un’inchiesta sull’uso di armi chimiche a Douma. Secondo lei la situazione è particolarmente complessa e richiederebbe una soluzione politica.

Bijleveld ha comunque espresso preoccupazione per l’escalation tra Stati Uniti e Russia prendendo le distanze dai Tweet dal presidente americano Donald Trump. Bijleveld ha detto: “Queste non sono le mie parole. Il mio collega Mattis ha un tono di voce diverso.”

Già il ministro della difesa olandese Stef Blok, aveva bocciato il messaggio sui social del presidente americano, definendolo ” estremamente inappropriato “.

Gli Stati Uniti non hanno ancora chiesto ai Paesi Bassi di fornire supporto militare ad una eventuale campagna in Siria, ha detto l’emittente NOS.