La Banca del Cibo in NL ha assistito ad un drastico calo dell’offerta di cibo per diverse settimane. Di conseguenza, le persone più bisognose ricevono pacchi meno generosi, scrive NOS.

Secondo Voedselbank Nederland, la situazione non è omogenea per tuttoil Paese e non riguarda tutti i prodotti ma spesso formaggi, prodotti a base di carne e verdure sono quelli a mancare di più. “Negli ultimi tempi abbiamo visto arrivare molto meno cibo”, afferma Pien de Ruig di Voedselbank Nederland, a NOS. “Vediamo che i supermercati sono molto più consapevoli dello spreco alimentare, il che è ovviamente un bene, ma significa che il cibo non arriva più”.

Anche i fornitori locali e i ristoranti che di solito donano ciò che avanza, sono spariti: “Tutti cercano di rimanere a galla, in questi tempi di crisi. Al momento ci sono alcune banche del cibo con scaffali vuoti, il che è un segnale che dovremmo prendere sul serio”, dice De Ruig.

L’organizzazione ombrello, scrive ancora NOS, non ha dati per dire quanto grande sia il problema: due volte l’anno, l’organizzazione conduce un’indagine sui 172 punti di distribuzione in tutto il paese. La prossima misurazione è prevista per gennaio 2021. “Ma da settimane riceviamo rapporti allarmanti da tutto il Paese”, ha detto De Ruig.

Questo è anche il caso di Groningen, dove l’offerta di prodotti è diminuita di due terzi, dice la presidente Monique Beuving. “Siamo dipendenti dalla fornitura che abbiam da una filiale Jumbo nella regione. Recentemente, il negozio ha avviato una nuova campagna contro lo spreco alimentare, offrendo cibo con data di scadenza il giorno stesso. Un successo. E ciò significa che a noi arriva poco o niente “, ha detto Beuving al giornale NOS Radio 1.

Il rimanente stock viene distribuito quotidianamente tra le oltre 700 famiglie che dipendono dal banco alimentare di . “Si va dalle famiglie mononucleo a intere famiglie che a volte devono accontentarsi solo di 35 euro a settimana”. Il numero di clienti delle banche alimentari è in aumento da tempo. Al 30 giugno, 38.000 famiglie le utilizzavano ogni settimana. Ossia l’8,5% in più rispetto all’anno precedente.

E le previsioni per il futuro sono cupe: secondo l’organizzazione, ci sarà una crescita del 50% di persone che si recano presso i banchi alimentari, a causa della crisi del Covid.