Con un’improvvisa impennata al contrario, le aziende agricole dei Paesi Bassi mostrano di avere sempre meno bisogno di lavoratori migranti: a causa dell’impennata nel costo del gas, la domanda di lavoratori migranti nelle serre crollerà del 75% nei prossimi mesi, dice NOS.

Molte aziende agricole continuano con la produzione perché le temperature e il clima attualmente lo consentono ma la prospettiva per l’inverno sembra essere particolarmente grigia, dice il portale.

Secondo le agenzie interinali, il crollo non è attualmente visibile ma lo sarà probabilmente da gennaio: fino ad ad aprile, quando le aziende potranno contare nuovamente sul clima, la situazione potrebbe essere davvero critica.

L’organizzazione ombrello di settore, Glastuinbouw Nederland, non vuole ripetere l’errore effettuato durante il periodo del covid: le aziende infatti, cercheranno di non far scappare nuovamente i lavoratori, per evitare di ritrovarsi in primavera senza manodopera.

NL Jobs ha stretto accordi con PostNL per convogliare i lavoratori migranti nel settore delle poste durante il calo di impiego per il settore agricolo.

Uno dei timori maggiori da parte delle amministrazioni soprattutto è che la fine della stagione e quindi della disponibilità di lavoro, vorrà dire molti lavoratori in mezzo alla strada (letteralmente): diversi alloggi, infatti, sono legati all’impiego.