A causa del crisi economica causata dal coronavirus, andranno persi circa 189.000 posti di lavoro nei prossimi due anni in Olanda. Questi sono i calcoli dell’agenzia delle assicurazioni UMV, ha riportato ANP.

L’UMV prevede che la maggior parte dei licenziamenti saranno nell’ambito dell’horeca e in quello industriale. Questi settori sono colpiti dalle restrizioni sociali, oppure le assunzioni in questo settore, avvengono in grande numero a tempo determinato e con contratti flessibili.

I dati CPB, l’ufficio del ministero dell’economia che si occupa delle analisi di politiche economiche, prevedono che le opportunità di lavoro torneranno ai livelli del 2018 cioè a 10,6 millioni. Nel 2020, un totale di 86.000 posti di lavoro sono stati persi. CPB si aspetta che questo numero continuerà a salire fino ad arrivare a 103.000 entro la fine dell’anno.

Katinka van Brakel, una ricercatrice all’UMV, ha detto all’AD che ancora altri lavori posti di lavoro potrebbero essere perduti se il coprifuoco venisse esteso o la campagna vaccinale durasse più tempo del previsto.

“Stiamo ancora aspettando le stime CPB che arriveranno a marzo, poi potremo completare una stima del nuovo mercato del lavoro,” ha detto Brakel.

UMV ha studiato gli effetti della crisi causata dal coronavirus osservando il numero di ore di lavoro. Nel 2020, gli studi hanno rivelato che gli olandesi hanno lavorato il 4% meno rispetto all’anno prima. L’ufficio si aspetta che questo numero scenderà di altri 2 punti percentuale.

La sanità è uno dei settori che promette meglio, con un incremento delle opportunità di lavoro. L’UMV ha comunicato che 65.000 nuovi posti di lavoro saranno creati in seguito alla pandemia.

Anche la pubblica amministrazione, oltre ai settori di IT e comunicazione, si aspettano di creare circa ventimila posti di lavoro.