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Crisi corona, il parlamento chiede tutela industrie da capitali stranieri

I quattro partiti della coalizione di governo e il PvdA hanno unito le loro forze per chiedere al governo di introdurre subito delle leggi che proteggano le industrie più importanti dalle acquisizioni straniere, come ha riportato il Financieele Dagblad.

La crisi del coronavirus potrebbe indebolire i settori strategici: sanitario, tecnologico, alimentare e delle infrastrutture. La paura è che queste industrie possano essere acquisite da compagnie statunitensi o imprese statali cinesi.

I parlamentari hanno quindi chiesto al governo di preparare un piano per monitorare la situazione a livello nazionale. Vogliono tenere sotto controllo i programmi di rilevamento e investimento da parte di Paesi non appartenenti all’UE e valutare il loro possibile impatto sulla sicurezza nazionale, l’ordine pubblico e la salute dei cittadini.

La proposta di legge per proteggere i settori considerati di vitale importanza -petrolchimico e dei trasporti- dovrebbe arrivare alla fine dell’anno. Secondo i politici di diversi partiti, il provvedimento dovrebbe essere esteso a sanità pubblica, poste, agricoltura e tech company, come Philips e ASML. “È inaccettabile che gli ospedali non siano considerati un settore essenziale”, ha detto Joba van den Berg (CDA) al FD.

L’argomento verrà discusso con la Sottosegretaria al Ministero dell’economia Mona de Keijzer martedì. Intanto il governo sta già attuando dei provvedimenti per esaminare eventuali rilevamenti nel settore delle telecomunicazioni. Lo stesso sta avvenendo per il settore finanziario e per quello della fornitura di gas e luce. Nel caso di acquisizioni dannose per l’interesse pubblico, il governo potrebbe intervenire con uno stop.

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