Bandire totalmente le criptovalute è impensabile. Il governo olandese vorrebbe regolamentarne il commercio a livello internazionale e prevenirne l’uso improprio. Questa la proposta scritta dal Ministro della Finanza Wopke Hoekstra in una lettera al Parlamento, riporta NU.nl.

Hoekstra vorrebbe monitorare l’utilizzo dele criptovalute attraverso un “piano regolatore appropriatro” in grado di preservanrne il potenziale tecnologico. La sua intenzione è assicurarsi che la conversione delle valute “virtuali” in valute “reali” non avvenga nell’ombra.

La proposta del Ministro prevederebbe inoltre di regolare con norme anti-riciclaggio le piattaforme di scambio e i fornitori di criptovoucher; un significativo aumento di regole per questi portali virtuali che dovrebbero segnalare tutte le transazioni sospette.  Hoekstra spera di attuare il piano entro la fine del 2019.

Anche in ambito di ICO (Initial Coin Offering) Hoekstra vorrebbe garantire agli investitori le stesse tutele di un normale IPO (Initial Public Offering). Gli ICO dovranno rientrare sotto l’autorità del mercato finanziario olandese, AFM.

Data la natura transfrontaliera di queste valute digitali, sarà necessaria un’intensa cooperazione con gli altri paesi. “Nel contesto internazionale dovrà crescere il sostegno reciproco nelle emergenze” scrive il Ministro. Hoekstra vorrebbe che i Paesi Bassi fossero pionieri europei in questo campo, consultandosi anche con paesi al di fuori del continente, come quelli partecipanti al G20.

Nell’immediato il Ministro adotterà misure per proteggere i consumatori da rischi finanziari eccessivi. Sarà vietata la pubblicità di prodotti finanziari troppo pericolosi, in particolare operazioni binarie che comportano speculazioni sul valore delle criptovalute. Per lo stesso motivo, sta considerando anche un divieto a livello europeo per le Bitcoin Future.