La proposta del VVD di criminalizzare i salvataggi nel Mediterraneo ha spaccato la coalizione di governo: i partiti del gabinetto Rutte III sono seriamente divisi sulla proposta. Se il CDA non esclude a priori la mossa, Christen Unie e D66 sono fermamente contrari. Ma non parlano di possibile crisi di governo: non è nel programma di coalizione. Un “fuoco di paglia” come l’hanno definito CU e D66.

Durante il dibattito parlamentare di oggi, scrive AD, il progetto è stato già ridimensionato. La mozione, infatti, chiede al parlamento di “indagare” sulla possibilità di punire missioni come quella di Sea Watch.

Il CDA sostiene i liberali, ma Christen Unie e D66 sono completamente contrari e minacciano di uscire dal governo, se ciò accadesse. Ciò non significa che a L’Aia si sia aperta una crisi. Proprio perché il VVD si è affrettato a ridimensionare le richieste.

D66 e ChristenUnie non sono molto preoccupati comunque dalla faccenda: chiunque non aiuti una persona in mare è punibile ai sensi della legislazione vigente e delle convenzioni internazionali.

Il segretario di Stato Ankie Broekers-Knol (anche VVD) ha ridotto gli annunci dei giorni passati nell’intenzione di “guardare la normativa più da vicino”.

Il deputato VVD Jeroen van Wijngaarden che aveva formulato il suo “piano” parla di una “difficile questione legale”, ma il “suggerimento” potrebbe essere quello di emendare il Codice penale, in modo da inserire nel codice penale il reato di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina” punito con un massimo di quattro anni, o una multa di 83.000 euro.

Mesi fa, Malik Azmani, deputato del VVD, ha chiesto esattamente la stessa indagine che Van Wijngaarden sta cercando di promuovere. Ma il D66 ha già dato l’alt: non si farà. Almeno finchè loro saranno al governo. Perchè moralmente e giuridicamente impraticabile.

Per il VVD la questione si fa seria: l’appoggio dell’estrema destra di FvD e PVV sarebbe sufficiente a far passare la mozione ma in tal caso, hanno avvertito i partner junior di coalizione, aprirebbero una crisi di governo.