The Netherlands, an outsider's view.

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Crimea, sanzioni in arrivo per due aziende olandesi. Avrebbero aggirato l’embargo UE

Le due società avrebbero fornito il materiale per il ponte che unisce la Russia e l'Ucraina, quest'ultima annessa tra le proteste della comunità internazionale

Le società olandesi che hanno fornito il materiale per la costruzione del ponte sullo stretto di Kerch, fondamentale per consolidare l’annessione tra Russia e le regioni di Crimea e Sebastopoli, verranno sanzionate dall’UE.

È bene ricordare infatti che la comunità europea non riconosce l’annessione della Crimea da parte della Russia e un embargo alla penisola è stato imposto dai paesi occidentali a Mosca in risposta alla decisione di strappare quel territorio all’Ucraina.

Come riporta il De Gelderlander, la Dematec Equipmemt di Dodewaard ha fornito un battipalo di alta potenza per la costruzione delle fondamenta del ponte usando parti della Biljard Hydrauliek di Wilsbeek, ma noncurante delle restrizioni imposti dall’Unione. La Dematec si è giustificata sostenendo di non essere a conoscenza del fatto che i materiali sarebbero finiti in Crimea. Per loro la spedizione era diretta in Russia. Dal canto suo la Biljard Hydrauliek dichiara di aver semplicemente rifornito un cliente nederlandese.

Ma l’avvocato Heleen over den Linden ha spiegato al Gelderlander che la definizione delle sanzioni UE è stata ampliata proprio per evitare che le imprese trovassero maniere per aggirarle. Nel caso del ponte, tutti gli intermediari coinvolti nella sua costruzione sono responsabili in maniera diretta o indiretta.

Sulla questione, il Parlamento olandese si è espresso con l’auspicio che le società operino in maniera responsabile. Senza violare la legge.