Lo scorso anno sono stati contati 438 interventi della polizia contro rivenditori online. Nel 2016 era accaduto 35 volte, questi i dati riportati giovedì da AD.

I truffatori, raccontano, agiscono alcune volte copiando i siti web di alcuni negozi rispettabili con l’intento di rubare il denaro delle transazioni. In altri casi vengono rilevati i nomi di domini esistenti e sfruttati per insediarsi nel mercato per brevi periodi.

Accedendo ai siti falsi, i clienti non ricevono mai la merce ordinata, altre volte si vedono recapitare merce contraffatta, e in alcuni casi vengono semplicemente rubati i loro dati dalle carte di credito.

La polizia ha ricevuto un totale di 38.300 denunce lo scorso anno per truffe online, tuttavia va precisato che in 5.500 casi queste sono state ritirate a seguito di merce giunta in ritardo. Mediamente le vittime perdono circa 200 euro, riporta AD.