La copertura vaccinale in Olanda è cresciuta per la prima volta in cinque anni, ha dichiarato venerdì l’istituto di sanità pubblica RIVM.

Quest’anno, il 93,6% dei bambini di due anni, il 0.7% in più dell’anno scorso, sono stati vaccinati contro il morbillo, la parotite e la rosolia. La copertura vaccinale per il papilloma virus nelle ragazze è salita dal 7,5% al 53%.

Alla fine del 2019, il vaccino per la pertosse – fatto durante la gravidanza per proteggere mamme e neonati –  è entrato a far parte del programma nazionale. Ad aprile e maggio di quest’anno, la copertura del vaccino per la pertosse era al 70%.

In seguito alle alte percentuali di vaccini somministrati in Olanda, ci sono pochi dati di persone che presentano le malattie inserite nel programma nazionale (quelle contro cui è obbligatorio vaccinarsi). Non ci sono stati casi di difterite, tetano, rosolia e poliomielite. I numeri di infezioni da meningococco W sono scesi a 62, mentre i casi di epatite B sono rimasti stabili a 1205. Lo scorso anno, ci sono stati più malati di pertosse (6383), morbillo (84) e e parotite (131).

Tra marzo e giugno 2020, invece, è diminuito il numero di persone che hanno contratto di pneumococco, il Meningococco, e la parotite. I servizi sanitari attribuiscono questa diminuzione anche alle misure prese per difendersi dal coronavirus, come una maggiore igiene, distanziamento sociale, la chiusura delle scuole. Tutti questi accorgimenti hanno evitato la diffusione di altre malattie oltre al Covid-19.