Da questo mese, diversi lavoratori ventunenni guadagneranno centinaia di euro in più. A partire da oggi, i ventenni non rientrano più nel salario minimo giovanile ma avranno diritto al salario minimo da adulti. Ciò significa un aumento di stipendio, da 1.373 euro al mese a 1.615 euro al mese, secondo RTL Nieuws. 

Per anni il salario minimo giovanile si è applicato ai lavoratori fino all’età di 23 anni. Nel 2017, il governo ha deciso di ridurre gradualmente questa età a 21 anni. Secondo il ministro per gli affari sociali e l’occupazioni, Wouter Koolmees, questa è una misura difendibile. “È molto strano che qualcuno a 23 anni sia ancora considerato “giovane”, mentre è un adulto, deve lavorare a tempo pieno e ci si aspettano delle prestazioni da lui”, ha detto il ministro. 

Non ci sono, attualmente, piani per abbassare ulteriormente il limite di età per il salario minimo. “Se lo facciamo, il rischio è che le persone non trovino lavoro”, ha detto Koolmees, secondo l’emittente. “Dobbiamo monitorare questo equilibrio, ma la manovra è un importante passo avanti”.

Il sindacato FNV, federazione di sindacati olandese, è lieta che i ventunenni ora possano guadagnare stipendi da adulti, ma vuole che più giovani si qualifichino. “Troppo spesso i giovani si devono confrontare con una giungla di contratti flessibili, enormi debiti per lo studio e ancora nessun salario fino al ventunesimo compleanno, mentre noi facciamo gli stessi lavori ma siamo adulti”, ha detto in una dichiarazione Bas van Weegberg, presidente di FNV Jong. “Alla fine, tutti i maggiorenni devono ricevere uno stipendio da adulti. Siamo sulla strada giusta, ma nel prossimo periodo prenderemo in considerazione piani di follow-up, per lottare per un reddito migliore per tutti i giovani nei Paesi Bassi”.