Il terzo pacchetto di sussidi governativi alle aziende, potrebbe rallentare l’aumento del tasso di disoccupazione che crescerebbe fino al 5,9% invece del 6,5% previsto, dice l’ufficio centrale di pianificazione CPB. Gli aiuti statali, tuttavia, vanno a sostenere chi ha un contratto a tempo indeterminato, aumentando le disuguaglianze con i lavoratori flessibili, ha affermato il CPB secondo NOS.

Se dovesse verificarsi una seconda ondata, con un altro lockdown, la disoccupazione salirà all’8,5%: per quest’anno CPB prevede una contrazione del 5% dell’economia, seguita da una crescita del 3,5% il prossimo anno, in parte grazie al fondo di investimenti di 20 miliardi di euro. Con una seconda ondata, la situazione dell’economia nel 2021 sarà meno rosea di quanto annunciato sopra: il debito nazionale dovrebbe superare il limite europeo del 60% del PIL anche se, il rilassamento delle regole europee significherà che gli Stati possono sforare il vincolo.

La famiglia media dovrebbe aumentare il potere d’acquisto ma ciò sarà vincolato all’evolversi della crisi-corona. Il direttore del CPB Pieter Hasekamp è preoccupato che le misure di sostegno vadano, in effetti, ad aumentare il gap tra i diversi gruppi sociali: le aziende utilizzano principalmente il sussidio NOW per continuare a pagare i propri dipendenti a tempo indeterminato e sbarazzarsi più rapidamente dei lavoratori precari.