Nei giorni scorsi i partiti socialisti si sono espressi a favore della vaccinazione obbligatoria in Belgio. Dello stesso avviso ora sono anche i cristiano-democratici CD&V.

“Per il nostro partito è chiaro: la vaccinazione obbligatoria deve essere introdotta per tutti”, ha detto Maaike De Rudder, deputata del partito dei Cristiano-Democratici e Fiamminghi CD&V, in Parlamento e su Twitter. “Naturalmente, il contesto e le condizioni devono ancora essere presi in esame. Mettiamoci al lavoro”.

Il ministro della salute fiammingo Wouter Beke, esponente di spicco del CD&V, ha ribadito che vuole aprire il dibattito sulla vaccinazione obbligatoria, ma che spetta al governo federale – non a quello fiammingo – elaborare le regole sulle sanzioni e l’applicabilità.

Il partito di opposizione di estrema destra Vlaams Belang è fortemente contrario alla vaccinazione obbligatoria: il deputato Stefaan Sintobin ha dichiarato che “questa dittatura sanitaria deve finire”, poiché la vaccinazione obbligatoria “porterà solo a una frammentazione ancora maggiore nella società”.

Tuttavia, Beke contraddice l’immagine di una “spaccatura”, affermando: “se il 92% degli adulti sono stati vaccinati, non è appropriato parlare di una vera divisione. E ho sempre meno comprensione per quell’8%“.