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Covid Olanda: sempre meno riserve del farmaco inibitore Remdesivir

Gli ospedali olandesi non possono più ordinare il farmaco inibitore Remdesivir, usato per trattare i pazienti malati di Covid-19. Le ultime dosi disponibili sono state spedite domenica, riporta il Financieele Dagblad.

Un portavoce del Ministero ha definito l’attuale carenza come “molto fastidiosa”. L’Olanda è in trattativa ormai da settimane con la Commissione Europea. Poiché il farmaco in questione viene acquistato centralmente dall’Unione Europea per poi essere distribuito agli stati membri. Per ora non ci sono state ulteriori dichiarazioni né del Ministero né dell’RIVM – istituto nazionale per la sanità pubblica – al riguardo delle riserve di Remdesivir negli altri paesi UE.

Eppure il mese scorso, il Ministro della salute pubblica, Hugo de Jonge, aveva vantato la buona preparazione del sistema sanitario olandese per la seconda ondata di contagi da Coronavirus, specificando un’ampia disponibilità del farmaco. Aggiungendo inoltre che il Remdesivir facesse parte delle linee guida per la cura del Covid-19.

Tuttavia, secondo il FD, i medici non sono ancora allarmati per la mancanza del farmaco. Mark de Boer, medico internista e infettivologo presso il Centro medico universitario a Leiden, che sta collaborando alla redazione delle linee guide per la cura del Covid-19, ha definito la penuria come “spiacevole”, ma “non un disastro”.

Il farmaco è stato originariamente creato per curare l’Ebola. Mentre a giugno, l’Agenzia europea per i medicinali ne ha autorizzato l’uso per i pazienti Covid ospedalizzati con problemi respiratori. In media il recupero sarebbe più veloce in seguito alla somministrazione di Remdesivir.

Le opinioni sull’effettiva efficacia dell’inibitore, però, rimangono divisi. Secondo Diedik Gommers, capo dell’Associazione olandese per la terapia intensiva, circa la metà degli studi sono positivi, mentre dall’altra metà emerge che la somministrazione del medicinale non avrebbe alcun effetto. “Dal momento che il farmaco non è nocivo, continuiamo a somministrarlo” ha detto a NOS.

 

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