The Netherlands, an outsider's view.

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Niente restrizioni per i teatri di Amsterdam

L’impennata di covid in Olanda ha avuto un impatto pesante per i locali pubblici, tra i quali molti teatri. Ma per alcuni di loro le restrizioni sono in deroga.

In Olanda le restrizioni determinate dal covid spariscono, almeno temporaneamente, per dieci istituzioni culturali di Amsterdam.

Lo riporta l’autorità regionale. Alleviare le restrizioni legate all’ampiezza pubblico dà un po’ di respiro dopo i danni economici degli scorsi mesi. Ma serve anche ai residenti: “Possono godere di ampia offerta culturale in tempo di crisi”.

Sono coinvolti il teatro Carré, CoConcertgebouw, DeLaMar, ITA, De Kleine Komedie, De Meervaart, De Melkweg, Muziegebouw aan ‘t IJ, Nationale Opera and Ballet e Paradiso, che potranno ospitare fino a 250 persone invece del limite nazionale di 30.

Sarà possibile aumentare il numero di spettatori a condizione che tutte le altre linee guida imposte dal RIVM siano rispettate compreso il distanziamento di 1,5 m.

Il governo ha permesso alle varie autorità regionali di intervenire caso per caso sulle nuove restrizioni.

Mentre ci si chiede quale sarà il futuro del settore culturale in Olanda dopo il covid, 42 istituzioni chiedono alla città di investire nell’arte.

In assenza di provvedimenti dai 300 ai 500 lavoratori rischiano il licenziamento, denuncia il gruppo ad At5. L’amministrazione regionale si sta impegnando per garantire sussidi e compensazioni, ammettendo: “L’arte ha un valore sociale ed economico essenziale per la città”.