The Netherlands, an outsider's view.

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Covid in NL, picco di positivi tra gli under 30. Le autorità considerano lockdown nell’area di Leiden

I ventenni rappresenterebbero il gruppo che rischia maggiormente di essere contagiato dal Covid, spiega l’Istituto di sanità RIVM. Quasi il 23% di tutti i test positivi dal 1 ° luglio, 1/4 proviene da persone di età compresa tra 20 e 29 anni, rispetto a meno del 7% a marzo. Allora il 73% di tutti i pazienti aveva un’età pari o superiore a 50 anni.

Secondo l’agenzia, inoltre, la zona rossa d’Olanda si è spostata da est a ovest, con il Zuid Holland come provincia con il maggior numero di casi, con ben il 41,2% di nuovi contagi. Anche ora, come già nel corso della prima ondata, le province del nord se la cavano meglio con appena una manciata di nuovi positivi.

L’impennata dei casi negli ultimi 7 giorni, andati su dell’85% rispetto alla settimana precedente, ha allarmato la politica olandese che chiede misure aggiuntive: conferenze stampa settimanali della politica, bollettini sui contagi più frequenti e soprattutto test obbligatori per chi torna da Paesi con picchi di contagio.

Nonostante il timore per i “contagi di ritorno”, solo il 7% dei positivi avrebbe contratto il virus all’estero. Intanto, il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza apre alla possibilità di un nuovo lockdown locale, laddove venissero rilevati nuovi picchi. “Il numero di infezioni da coronavirus a Hillegom è ancora troppo basso per un blocco regionale, ma siamo vicini a quel livello”, ha detto a Omroep West. ‘È meglio chiudere su scala regionale”, ha proseguito il sindaco di Leiden, Henri Lefenrik.