The Netherlands, an outsider's view.

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Covid in NL, in una settimana calo di tamponi positivi. Esperti: situazione sotto controllo

Solo la settimana scorsa, il premier Mark Rutte era preoccupato per l’aumento di contagi nel Paese ma la situazione, stando ad NOS, una settimana dopo, sembra migliorata: i dati settimanali RIVM mostrano una diminuzione del numero di test positivi. “Sta andando abbastanza bene”, concludono gli esperti. Secondo loro la situazione sembra gestibile, anche se rimangono preoccupazioni per l’autunno.

È difficile dire cosa stia causando l’inversione di tendenza, perché le misure adottate allo stesso tempo sono molte:  “La combinazione di misure spesso funziona, ma non sappiamo esattamente cosa effettivamente sia più efficace”, afferma il medico microbiologo Jan Kluytmans al portale del servizio pubblico. “Inoltre, non è così importante sapere esattamente perché succeda qualcosa, a patto che vada nella giusta direzione”.

La scorsa settimana, in una insolita conferenza stampa estiva, il governo aveva annunciato un inasprimento delle misure nella sfera privata, perchè considerata dagli scienziati il principale veicolo di diffusione del virus. Si temeva che la pressione sugli ospedali sarebbe aumentata a causa dell’elevato numero di contagi, ma finora non è stato così. Questo perché le infezioni si verificano in un fascia di età inferiore rispetto a quella colpita all’inizio della pandemia afferma ad NOS l’epidemiologo clinico Frits Rosendaal. “Quel gruppo non finisce in ospedale”. I più colpiti, al momento, non sarebbero gli anziani ma i 50-60enni.

Secondo gli esperti sentiti da NOS non è il momento di abbassare la guardia: a breve, infatti, dovrebbero ricomparire i virus influenzali stagionali.